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troppolau
..il vero Io è quello che tu sei, non quello che gli altri hanno fatto di te..
 
 
 
 
           
       

 

"I miei genitori mi comprarono il primo pesciolino
per insegnarmi cosa significasse amare
 e prendersi cura di una creatura vivente del Signore.
 Seicentoquaranta pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato
 è che tutto quello che ami morirà."
"Survivor" - Chuck Palahniuk

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



I veri amici sono quelli che ci stanno
accanto quando accadono le cose belle.
Essi si schierano dalla nostra parte,
gioiscono delle nostre vittorie.

I falsi amici sono quelli che compaiono
 soltanto nei momenti difficili, con una
 triste espressione di "solidarietà": in realtà
la nostra sofferenza serve a consolarli per le
loro vite miserabili.

paulo cohelo - tratto da lo zahir

L'amore è una forza selvaggia.
Quando tentiamo di controllarlo,
ci distrugge.
Quando tentiamo di imprigionarlo,
ci rende schiavi.
Quando tentiamo di capirlo,
ci lascia smarriti e confusi."

Paulo Coelho 










 

 



 


 


 


 

“……………la vita
è una sorta di

pellegrinaggio:
 lo scenario muta,
si incontrano

moltissime persone

e,
 alla fine, si arriva

ad un punto fermo.” 
Paulo Coelho

 “ Il Bene e il male hanno

 la stessa faccia.
Tutto dipende dal momento

 in cui
attraversano il cammino
di ogni essere umano.”                 
 
 (il Diavolo e la Signorina Prym)

 

 































 
16 novembre 2007

La vita...

 

La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così il trauma è bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio.
Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.
Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.
Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.


 

 

Woody Allen




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23 novembre 2006

bilancio della mia vita....

Vorrei........









                                                                                        ma non so.................


                    mah...                     




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6 luglio 2006

La storia della matita

Il bambino guardava la nonna scrivere  una lettera. A un certo punto, chiese: “ Stai scrivendo una storia su di noi? E’ per caso una storia su di me?”

La nonna smise di scrivere, sorrise, e disse al nipote: “ In effetti, sto scrivendo di te. Tuttavia, piu’ importante delle parole, è la matita che sto usando. Mi piacerebbe che tu fossi come lei, quando sarai grande.”

Il bimbo osservò la matita, incuriosito, e non vide niente di speciale.

“Ma è identica a tutte le matite che ho visto in vita mia!” “ Tutto dipende dal modo in cui guardi le cose. Ci sono cinque qualità in essa che, se tu riuscirai a mantenere, faranno sempre di te un uomo in pace col mondo.

Prima qualità: tu puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi. Questa mano noi la chiamiamo Dio, e lui ti dovrà sempre indirizzare verso la Sua volontà.

Secondo qualità: di quando in quando io devo interrompere ciò che sto scrivendo, e usare il temperino.  Questo fa sì che la matita soffra un poco, ma alla fine essa sarà piu’ affilata. Pertanto, sappi sopportare un po’ di dolore, perché ciò ti renderà una persona migliore.

Terza qualità: la matita ci permette sempre di usare gomma per cancellare gli sbagli. Capisci che correggere qualcosa che abbiamo fatto non è necessariamente un male, ma qualcosa di fondamentale per mantenerci sulla retta via.

Quarta qualità: ciò che è davvero importante nella matita non è il legno o la forma esteriore, ma la grafite che è all’interno. Dunque, fai sempre attenzione a quello che succede dentro di te.

Infine, la quinta qualità della matita: lascia sempre un segno. Ugualmente, sappi che tutto ciò che farai nella vita lascerà tracce, e cerca di essere conscio di ogni singola azione”.

domani scappo....anche se per poco....mah...




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5 giugno 2006


..Sètau ebbe l'idea di visitare diverse scuole per chiedere che gli alunni scrivessero tutto quello che avrebbero voluto sapere riguardo alla vita.Il risultato del suo lavoro fu raccolto in un libro "L'Enfant qui posait toujours des questions"
A seguire alcune domande
.

Dove andiamo dopo la morte?
Perchè abbiamo paura degli stranieri?
Perchè gli incidenti capitano anche alle persone che credono in Dio?
Che cosa significa Dio?
Perchè nasciamo, se alla fine moriamo?
Quante stelle ci sono nel cielo?
Chi ha inventato la guerra e chi la felicita'?
Perchè ci sono i poveri e gli infermi?
Perchè l'angelo custode non ci sta vicino quando siamo tristi?
Perchè amiamo alcune persone e ne detestiamo altre?
SE DIO E' IN CIELO, E ANCHE MIA MADRE E' LI' PERCHE' E' MORTA, COM' E' CHE LUI PUO' ESSERE VIVO?

Che bello se professori o genitori, al posto di imporre la loro concezione adulta dell'universo, si ricordassero di alcune domande della loro infanzia alle quali, di fatto, non fu mai data risposta.




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16 maggio 2006


Io amo gli obiettori, i fuori-legge del matrimonio, i capelloni sottoproletari amfetaminizzati, i cecoslovacchi della primavera, i non violenti, i libertari, i veri credenti, le femministe, gli omosessuali, i borghesi come me, la gente con il suo intelligente qualinquismo e la sua triste disperazione. Amo speranze antiche, come la donne e l'uomo; ideali politici vecchi come il secolo dei lumi, i canti anarchici. Sono contro ogni bomba, ogni esercito, ogni fucile, contro ogni sacrificio, morte o assassinio, soprattutto se "rivoluzionario". Credo alla parola che si ascolta e che si dice, ai racconti che ci si fa in cucina, a letto, per le strade, al lavoro, quando si vuol essere onesti ed esser davvero capiti, più che ai saggi o alle invettive, ai testi più o meno sacri ed alle ideologie. Credo sopra ad ogni cosa al dialogo, e non solo a quello "spirituale": alle carezze, agli amplessi. Non credo al potere, e ripudio perfino la fantasia se minaccia d'occuparlo. Marco Pannella, dalla "Lettera ad Andrea Valcarenghi"




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9 maggio 2006


Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
Odio e amo. Perché io faccia questo, forse domandi.
Non lo so. Ma sento che accade e mi tormento.




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30 marzo 2006


sei contento???????ho tolto la musica.........e poi dici che nessuno ti da' importanza....




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19 marzo 2006






......LI ODIO........
VOGLIO ANDAR VIA
.....




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4 marzo 2006







QUALE?????????????????????????




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3 marzo 2006


...ma voi cosa ne sapete????non capite un cazzo...e questo mi fa male.....un po' di empatia .....sempre a sottovalutare .....a rendere minuscole delle  cose che per me sono  enormi...a non dare importanza ai miei sacrifici, ai miei sforzi che per voi sono nulla....non capite proprio cosa è una passione; cosa significa farsi uno sbattito immenso ma alla fine esserne felici...essere ricompensati in qualche modo........forse perchè non avete mai avuto una passione ...mi dispiace per voi..ma io continuo per la mia strada......e me ne sbatto delle vostre cazzate....la vostra indifferenza mi spinge a fare  se mpre di piu'.....non riuscirete mai a farmi crollare.......IN CULO AL MONDO....




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23 febbraio 2006


che festone..che festoneeeeeeeeeeeeeeeee....verra' fuori un  un troppo  mega party che neanche vi immaginate....ragazzi...si ballaaaaaaaaaa....no...a parta gli scherzi manca poco ad un importante data ...9 MARZO 2006...anche lau è maggiorenne....che emoziooooooone....ahahahahehehehheheihihihihuhuhuhuhuhohohohohoh....




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11 febbraio 2006


La risposta dell'oracolo:

Non so come possa farti sentire, ma nella tua vita precedente eri di sesso FEMMINILE ed eri una SUORA DI CLAUSURA ..

Vivevi a SUMATRA, nel sud-est asiatico

Periodo storico: poco dopo il III° secolo d.C.

Un breve profilo psicologico della tua vita precedente:
Mentalità aperta da viaggiatore e scopritore, sempre alla ricerca di nuove terre, genti e ricchezze

Cominci a ricordare il tuo passato?....




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30 gennaio 2006

ECCO A VOI "IL PUPAZZO GHETTO STYLE..."...è UN FRATELLO PUPAZZO....YOOOO

FASE1: La costruzione del corpo

FASE 2: La costruzione della testa

PRIMA                                    DOPO


All'inizio sembrava un piccolo Buddha ma poi.......................................................................................

Si è trasformato nel pupazzo piu' tamarro di tutti i tempi......l'unico , l'originale..un fratello pupazzo...bro...


che sorriso malizioso...


è uguale alle sue creatrici...

Un ringraziamento speciale a Francesca per aver impiegato la sua forza (da spalatrice) in questa ardua impresa...e per aver donato il suo guardaroba alla nostra creatura....In questa foto hard sei piu' bella che mai...




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20 gennaio 2006




......questa va a chi gira l'INGRANAGGIO...se ci sei......ferma tutto per un attimo...
BASTARDO!




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14 gennaio 2006


son stanca morta...stasera 1° lezione: liscio e cha-cha....ma quanto non mi diverto???dai..sinceramente mi aspettavo peggio...meglio cosi'......buona serata....

-lau-(futura ballerina di liscio...)




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9 gennaio 2006


Non ho nulla da perdere se non le mie catene
porto il seme di un odio che preme
il gene di rabbia che geme
genera scene per gladiatori nelle arene
barriere e confini
in questo mondo che non mi appartiene!
(vai fede!), oggi è un buon giorno per morire
sarò pronto alla parola fine
solo quando vedrò quel sole svanire
mi gioco tutto, ho messo in palio me stesso
questo non è un debutto è una sfida al tuo universo
e adesso scendo nella mischia giù in strada
perchè come James Dean vivo una gioventà bruciata!
uomo sono l'outsider,effe quattro in picchiata
una mente programmata ad una meta prefissata!
io non ho paura proprio come Salvatores
consapevole del mio valore stringo dei patti d'onore
spingo il mio cuore ben oltre la sopportazione
essere uno dei tanti? no, voglio essere il migliore!

VIVO DOVE OGNI GIORNO E' LOTTA APERTA
E OGNI FERITA INFERTA
E' NUOVA LINFA PER TENERE ALTA LA TESTA
PIEDI PER TERRA E COGLIONI DI GRANITO
HOKA HEY! PARTO DA ZERO E PUNTO ALL'INFINITO


Plasmo venti di passione sotto forma di versi
tra pensieri sconnessi
tentativi maldestri
i miei istinti ribelli quando sfociano negli eccessi
riaffiorano nei testi che canto su beat molesti
perchè
so cosa voglio ora lotto per conquistarlo
testardo riparto all'assalto di un altro traguardo!
e no, anche se ci provi non puoi reggere il mio sguardo
ho la fame di chi viene dal nulla ma punta in alto!
e so che dovrò muovermi tra Iene
come Tarantino
tra gloria e declino percorrerò il mio cammino
di ansia o delirio,una marcia trionfale o un martirio?
uomo darò tutto me stesso per sfidare ogni destino!
fino all'ultimo respiro, è una lotta senza sosta
fino al mio ultimo tiro, aspetto il giorno della riscossa
hoka hey, resta la mia risposta
il mondo mi ha lanciato la sfida ed io l'ho raccolta! 



scommetti su di me come fossi da William Hill
dipingo ubriaco di spleen
le immagini sul tuo screen
eh sì, non ho saggezza da ching
l'energia yin mia forza in questi blitz
mi guida in un death-match sopra il ring
è un film di cui la trama resta incerta
c'è chi la vive sottocoperta
chi si lancia all'avanscoperta
non so che mi aspetta ma resto attento all'erta
mi trovi sempre in cerca per una precisa scelta!
io vado al di là dei sogni come Robin Williams
perchè ho piani concreti che ora trasformo in guerriglia!
ma giorno dopo giorno questo tempo si assottiglia
e non voglio finire Monnezza come Tomas Milian!
sai punto in alto cazzo non mi pongo limiti
ormai non conto più i lividi ma cerco solo istanti vividi
istinti lucidi,
il traguardo no non è lontano
come de sica ora voglio un miracolo a Milano!



VIVO DOVE OGNI GIORNO E' LOTTA APERTA
E OGNI FERITA INFERTA
E' NUOVA LINFA PER TENERE ALTA LA TESTA
PIEDI PER TERRA E COGLIONI DI GRANITO
HOKA HEY! PARTO DA ZERO E PUNTO ALL'INFINITO




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6 gennaio 2006

l'ormai famoserrimo gioco delle 5 strane abitudini.......



Regolamento: il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "cinque tue strane abitudini", e le persone che vengono invitate a scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "sei stato scelto" (se accettano commenti) e ditegli di leggere il vostro.

bene...iniziamo......

1)ho il vizio di rompere tutte le catene che mi passano......:emh....questa è una catena e, di conseguenza...dovrei romperla....ma dato che sono di buon costume accetto l'invito di Robertona e non la rompo.Dovrei essere talmente piena di sfiga....

2)quando mi lavo i  denti riempio lo spazzolino di dentifricio....ma tanto....talmente tanto che solitamentente mi cade sempre nel lavandino...e poi sono costretta a prenderlo da li' perchè mi dispiace farne cadere altro e inquinare il lago...da piccola lo mangiavo( ma solo l'acquafresh)...adesso non piu'...

3)ho la fissa dei capelli e me li lavo un giono si' e uno no.(anche s esono puliti)..infatti ne perdo tanti e diverro' pelata....

4)ho la fissa delle calze...le voglio tutte strane e colorate e di solito cerco di metterle sempre in coordinato con la maglietta.(mi risulta un po' difficile con le calze zebrate o quelle a pois...)

5)devo comprare sempre shampoo e balsami e bagnoschiuma diversi....non compro mai lo stesso per 2 volte di seguito.....bah....

bene,ho finito....ho fatto la mia bella figura e adesso lo passo ai miei amici:

-Guido La Vespa
-Pasquale Uovo
-Remo La Barca
-Trombetta Daria
-Concetto Contorto

JOLLY:
-Massimo Sforzo

(AHAHAHAH:HO ROTTO LA CATENA.....)...
A PARTE TUTTO SO CHE NESSUNO VUOLE STO GIOCO E ALLORA EDUCATAMENTE NON LO PASSO....CMQ SE PROPRIO LO ACCETTANO LO PASSO A :

MARTROCCHIA-Luce the Mc-Contromano-Valesempre
...............




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1 gennaio 2006





Ho come la sensazione che ti stai perdendo
pretendo spiegazione, da parte mia
è che da parte mia quel che sto costruendo
se crolla è colpa in parte in parte mia.
Ho come la sensazione che mi stai perdendo
pretendo spiegazione, da parte mia
è che da parte mia quel che sto costruendo
se crolla è colpa in parte in parte mia.

.....

[




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22 dicembre 2005


auguroni a tutti di buone feste......in questo periodo non penso proprio di aggiornare questo misero blog..il mio scopo è oziare...ozio..su ozio..su ozio...che bello...buon natale....e devestatevi sempre....
lau.................che bello......





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13 dicembre 2005


dietro le apparenze..
"Dietro le apparenze, un tossico e un innamorato sono uguali. Ognuno dei due ha conosciuto il desiderio e l'estasi, la privazione e di nuovo il desiderio. Ognuno ha la sua massima preferita, la sua bugia preferita e la sua paranoia preferita. C'è il cinico, il malinconico, l'esaltato e il depresso, l'idealista e il nichilista, ma questo non importa, quello che conta è che tutti, tossici e innamorati indistintamente, hanno l'equilibrio emotivo di un bambino di quattro anni. Sono felici se c'è il sole, piangono per un fiore appassito e ti si affezionano come a un fratello se solo li ascolti, gli offri una sigaretta, o fai finta che siano proprio come te. Amplificano le emozioni, ed è per questo che ti insegnano a stare attento con loro: perché li puoi ferire".




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3 dicembre 2005


...oggi ho preso qualche lezione  virtuale di break ma il risultato è stato pessimo..uno dei  miei prossimi obiettivi è quello di imparare  a brekkarmela troppo......fatto sta che è eccessivamente difficile e la maggior parte delle cose riescono a farle solo i tipi......ffffffffffff...uffi..... perchè???'non è giusto..dai cmq..prima o poi riusciro' a fare qualcosa.......mi devo impegnare....buon sabato sera  a tutti.....
ho visto anche un filmatino troppo bello ma non riesco a metterlo sul blog......va bè..pazienza...continuero' a sognare il mio futuro in metropolitana con uno stereo sulle spalle........a spaccare tutto..ceeeeeeeerto......



....poi in sti giorni un dubbio mi assale.......Sara' vero che l'amico Fabri ci ha lasciato??????'mah......




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2 dicembre 2005


neve,neve,neveeeeeeeeeeeeeeeeeee...qui stranevica ancora..........!!!bella li' perchè doma mattina forse me ne sto a casa al calduccio .......pero'......che noiaa.....ho sempre desiderato la neve...negli anni scorsi raramente nevicava.........ma adesso............stiamo esagerando....mi sembra quasiii di vivereee a Sondrioooooo o in alta montagnaa...ci stiamoo trasformandoo in montanarii.........gli anni scorsi andavamo in giro  ancora con le giacchettine adesso ti devi svegliare quaranta minuti prima per vestirti.....prima  metti le collant 150 denari nere ultracoprenti e dentro ci infili una bella canottiera....stile Fantozzi.......quelle della salute di lana bella pesante che ti sembra di avere una pecora Merinos addosso....dopo l'intimo incominci ad infilarti tre paiadi calzini in scala: gambaletti-short e salvapiedi......dopo ti infili un bel paio di pantaloni e infili bene dentro una prima maglietta  amezza-manica.E dopo quella maglietta incominci a scatenarti..puoi fare tutte le combinazioni che vuoi che tanto, in inverno, non ti rompe nessuno..........puoi mettere la canottiera (estiva con le spalline!!!) con sotto una maglia lunga e sopra 2 bei maglioni..oppure una maglia lunga pesante con sopra una corta.......OPPURE....un maglione con sopra un gilet........(tutto naturalmente di colori diversi giallo-rosa.blu.nero..........) e alla fine quando sei talmente vestita da non riuscire a camminare perchè infatti ROTOLI....ti metti il giaccone, la sciarpa della nonna(che ti impedisce di respirare),i guanti colorati, il cappello da peruviana o quello con i  mille pum-pum-, il copri.orecchie, il copri naso....gli scarponi e cerchi di dire(mangiandoti i peli della sciarpa) "Ma...mma vado....!"....... e lei "ma no!!!!!!COPRITI!!!!!!!ci son meno 190° Kelvin....." e tu "mamma son copertissima" e lei insiste di no......ala fine ti rompi le balle...ti togli tutto ed esci di casa libera e felice......camminando.....PURTROPPO TI ACCORGI DOPO 5 MINUTI CHE LA MAMMA AVEVA RAGIONE...........E INCOMINCI A TREMARE COME UN PUPAZZO CONGELATO DELL'ALASKA  E APREGARE PERCHè IL BUS ARRIVI IN ANTICIPO..MA NON è MAI COSI'!!!!....uffi.....IO odio il freddo...lo OOOOOOODIO!!!!
BUONA SERATA....LAU..TROPPO INFREDDOLITA....


ALMENO LORO SONO ORIGINALI.......




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29 novembre 2005

so stancaaaaaaaaaaaa....

....oggi giornata mooooooooolto stancante......sara' la neve, sara' questo clima terribilmente triste e freddo...sara' la mia gola che mi sta abbandonando e domanda continuamente aiuto..ma i soccorsi non arrivano (anche perchè le caramelle alla propoli che mi ha comprato la mamy -e tutto cio' che c'è di omeopatico non funza=( -DIFFIDATE DALL'OMEOPATIA!!!!!!!!)...va bè SARA' QUEL CHE SARA'......ma a parte questo ho appena finito di studiare filo e mi sento stranamente stanca e in Dubbio........COGITO ERGO SUM..o io non SUM perchè non COGITO????????????è questa la mia domanda.....stupida ma è pur sempre una domanda...o no?????sono un po' nel marrone andante anche perchè doma forse i Santi unendosi in un Concilio proveranno pieta' per me e mi pareranno le natiche..o forse no??si ribelleranno per tutte quelle volte che li ho nominati invanamente........sto maleeeeeeeeeeee!!!uffi....poi lasciam perdere...sta settimana proprio zero.....domani o mi impicco o vado da Moira (Orfei)............tra le 2 prediligo la prima .........a parte tutto..sono molto stanca e me ne andro' TROPPO  a nanna..anche perchè le mie gambe ballerine meritano il loro riposo dopo l'estremo lavoro di questa serata danzante........almeno la danza un po' mi tira su......e un po' anche giu'.......anche le cose piu' belle alla fine hanno il loro lato grigio/nero/blu.......ma questa è un'altra storia e ve la raccontero' poi......a chi poi???mi domando........basta domande lau ...vai a letto e ripigliati........VA BENE,LO FARO'.........Vi auguro una buona serata..........Troppo Io......




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25 novembre 2005

QUESTA SARA' LA MIA GIUSTIFICAZIONE.....




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23 novembre 2005


primi accenni di neve....................................che delisssssssssssssia.......




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22 novembre 2005

.......... caro buon vecchio CARTESIO...............

..COGITO ERGO SUM......





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19 novembre 2005

mi sono proprio impegnata............

 da......."UNDICI MINUTI"
Paulo Coelho


" Io mi sono sentita ferita quando ho perduto gli uomini dei quali mi ero innamorata.
Oggi sono convinta che non si perde nessuno,
visto che non si possiede nessuno.
Questa è l'autentica esperienza della libertà:
avere la cosa piu' importante del mondo,
senza possederla."

"Tutto mi dice che sto per prendere una
decisione errata,
ma anche gli errori sono un modo d'agire.
Cosa vuole il mondo da me?
Che non corra i miei rischi?
Che torni da dove sono venuta ,
senza avere il coraggio
di dire di si' alla vita?"
 


.....bellissimo libro....leggetelo.....


"Undici minuti" racconta la storia di Maria, una giovane ragazza brasiliana che, seguendo il miraggio di una vita più facile, si trasferisce da Rio de Janeiro in Europa, a Ginevra. Qui, dopo il tentativo di lavorare come modella, comincia a esercitare la prostituzione e, dagli incontri con i suoi clienti, sviluppa la sua particolare conoscenza del mondo. Gli undici minuti del titolo, il limitato arco di tempo che Maria dedica a ciascun uomo, diventano quindi lo strumento attraverso il quale la ragazza entra in contatto con l'anima degli sconosciuti che incontra. E sarà proprio uno di questi uomini, il pittore Ralf Hart, ad aprirle le porte di una nuova consapevolezza.
......................................................................................................................................

“Il mio obiettivo è comprendere l’amore.”

"C'era una volta una prostituta di nome Maria. Un momento. “C’era una volta” è la frase migliore con cui cominciare una storia per bambini, mentre “prostituta” è una parola da adulti. Come posso scrivere un libro che rivela questa apparente contraddizione iniziale? Comunque, visto che in ogni istante della nostra vita abbiamo un piede nella favola e l’altro nell’abisso, manterrò questo incipit.

C’era una volta una prostituta di nome Maria. Come tutte le prostitute, era nata vergine e innocente e, nell’adolescenza, aveva sognato di incontrare l’uomo della sua vita (ricco, bello, intelligente), di sposarsi (in abito bianco), di avere due figli (che da grandi sarebbero diventati famosi) e di vivere in una bella casa (con vista sul mare). Il padre faceva il venditore ambulante, la madre era sarta. Nella sua sperduta cittadina del Brasile c’erano solo un cinema, un locale e una piccola banca. Perciò Maria aspettava il giorno in cui il suo principe azzurro sarebbe arrivato senza avvisare, e avrebbe conquistato il suo cuore – e allora lei sarebbe partita insieme a lui alla conquista del mondo.

Fino a quando il principe azzurro non fosse apparso, lei non avrebbe potuto far altro che sognare. S’innamorò per la prima volta a undici anni, mentre si recava a piedi da casa fino alla scuola. Il primo giorno di lezione, scoprì infatti di non essere l’unica a fare quel percorso: accanto a lei camminava un ragazzino che viveva nelle vicinanze e frequentava le lezioni nel suo stesso orario. I due non scambiarono mai una sola parola, ma Maria cominciò ad accorgersi che il momento della giornata che più le piaceva era quello in cui avanzava lungo la strada polverosa, malgrado la sete, la stanchezza e il sole a picco, con quel ragazzino che procedeva lesto mentre lei si sfiniva nello sforzo di mantenere la sua andatura.

La scena si ripeté per vari mesi. Maria, che detestava lo studio e non aveva altra distrazione all’infuori della televisione, si ritrovò a sperare con ogni forza che la giornata passasse rapidamente: aspettava con ansia il giorno di scuola successivo e, al contrario delle compagne, trovava noiosissimo il fine-settimana. Ma, per un bambino, le ore erano ben più lente a passare che per un adulto, e così lei soffriva: reputava che i giorni fossero troppo lunghi perché le concedevano soltanto dieci minuti quotidiani in compagnia dell’amore della sua vita e migliaia di ore in cui pensava a lui, fantasticando su quanto sarebbe stato bello se avessero potuto chiacchierare.

E ciò accadde.

Una mattina, il ragazzino le si avvicinò, chiedendole in prestito una penna. Maria non rispose, assunse un’aria alquanto irritata per l’inatteso abbordaggio e accelerò il passo. Era rimasta pietrificata dalla paura quando lo aveva visto camminare nella sua direzione; aveva il terrore che lui si accorgesse di quanto lo amava, di quanto lo aspettava, di come sognava di prenderlo per mano, oltrepassare il cancello della scuola e proseguire sino alla fine della strada, dove – si diceva – sorgeva una grande città, con personaggi fantastici, artisti, automobili, tantissimi cinema e un’infinità di cose belle da fare.

Quel giorno non riuscì a concentrarsi sulle lezioni. Soffriva per quel suo comportamento assurdo, ma al tempo stesso si sentiva sollevata per il fatto di sapere che anche il ragazzino l’aveva notata. La penna era stata soltanto un pretesto per parlarle, poiché quando lui si era avvicinato, Maria ne aveva notata una nella sua tasca. Cominciò dunque ad attendere la conversazione successiva, e trascorse quella notte – così come le notti seguenti – fantasticando sulle molteplici risposte che gli avrebbe dato, fino a trovare il modo giusto di iniziare una storia che non avesse più fine.

Ma non ci fu nessun’altra conversazione. Per quanto continuassero ad andare a scuola insieme – talvolta con Maria che lo precedeva di qualche passo tenendo una penna in mano, talaltra camminando dietro di lui per poterlo osservare con tenerezza –, il ragazzino non le rivolse mai più la parola, e lei dovette accontentarsi di amare e soffrire in silenzio sino al termine dell’anno scolastico.

Durante le successive, interminabili vacanze estive, una mattina Maria si svegliò con le gambe bagnate di sangue e credette di morire. Decise di scrivere una lettera al ragazzino che era stato il grande amore della sua vita e progettò di inoltrarsi nel sertão, in quel territorio arido e desertico, per farsi divorare da uno degli animali selvatici che terrorizzavano i contadini della zona: il lupo mannaro o la mula senza testa. Solo così i suoi genitori non avrebbero pianto la sua morte, perché i poveri mantengono sempre viva la speranza, malgrado le tragedie che gli capitano. In questo modo, avrebbero pensato che fosse stata rapita da una famiglia ricca e senza figli, ma che un giorno sarebbe tornata, coperta di gloria e denaro; anche l’attuale (ed eterno) amore della sua vita non l’avrebbe mai dimenticata, soffrendo ogni mattina per non averle più rivolto la parola.

Non arrivò mai a scrivere quella lettera, perché la madre entrò nella stanza, vide le lenzuola arrossate, sorrise e disse: “Ora sei una signorina, figlia mia.”

Maria volle sapere che rapporto ci fosse tra l’essere signorina e il sangue che scorreva, ma la madre non seppe spiegarglielo: si limitò ad affermare che era normale e che da allora avrebbe dovuto usare una specie di cuscinetto da bambole fra le gambe, per quattro o cinque giorni al mese. Quando domandò se gli uomini utilizzassero un tubicino per evitare che il sangue gli imbrattasse i pantaloni, apprese che quella cosa capitava solo alle donne.

Maria protestò con Dio, ma finì per adattarsi alle mestruazioni. Non riusciva, invece, ad abituarsi all’assenza del ragazzino e continuava a rimproverarsi per quel suo stupido atteggiamento che l’aveva fatta fuggire da ciò che più desiderava. Il giorno prima che ricominciasse la scuola, si recò nell’unica chiesa del paese e giurò alla statua di Sant’Antonio che avrebbe preso l’iniziativa di parlare con il compagno di strada.

L’indomani, si preparò con la massima cura, indossando un vestito che la madre le aveva cucito per l’inizio della scuola; poi uscì, ringraziando il Signore perché finalmente le vacanze erano finite. Ma il ragazzino non comparve. Trascorse un’intera, angosciosa settimana, fino a quando lei venne a sapere, da alcuni compagni, che si era trasferito in un’altra città.

“Se n’è andato lontano,” disse qualcuno. In quel momento, Maria imparò che alcune cose si perdono per sempre. Apprese inoltre che esisteva un posto chiamato “lontano”, che il mondo era vasto e il suo paese piccolo, e che le persone più interessanti finivano sempre per andarsene. Anche lei avrebbe voluto partire, ma era ancora troppo giovane. Guardando le strade polverose del paesotto dove abitava, decise comunque che un giorno avrebbe seguito i passi di quel ragazzino. Nei nove venerdì successivi, secondo un’usanza della sua religione, fece la comunione e chiese alla Vergine Maria di portarla via da lì, un giorno.

Per qualche tempo soffrì, cercando vanamente di avere notizie del ragazzino, ma nessuno sapeva dove si fossero trasferiti i suoi genitori. Maria cominciò allora a pensare che il mondo fosse troppo grande, e l’amore troppo pericoloso, e che la Vergine fosse una santa che dimorava in un cielo distante e non si curava di ciò che chiedevano i bambini. ................................."




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13 novembre 2005


"I miei genitori mi comprarono il primo (pesciolino) per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. Seicentoquaranta pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà."
"Survivor" - Chuck Palahniuk

__________________
"...Ad ogni modo, mi immagino sempre tutti questi ragazzini che fanno una partita in quell'immenso campo di segale eccetera eccetera. Migliaia di ragazzini, e intorno non c'é nessun altro, nessuno grande, voglio dire, soltanto io. E io sto in piedi sull'orlo di un dirupo pazzesco. E non devo fare altro che prendere al volo tutti quelli che stanno per cadere dal dirupo, voglio dire, se corrono senza guardare dove vanno, io devo saltare fuori da qualche posto e acchiapparli. Non dovrei fare altro tutto il giorno. Sarei soltanto l'acchiappatore della segale e via dicendo. So che è una pazzia, ma è l'unica cosa che mi piacerebbe veramente fare. Lo so che è una pazzia."
Il giovane Holden_Salinger




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5 novembre 2005

Gocce Di Giove



Ora che è rientrata nell\'atmosfera
Con le gocce di Giove tra i capelli, hey, hey
Si comporta come l'estate e cammina come la pioggia
Mi ricorda che esiste il momento per cambiare, hey, hey
Dal ritorno del suo soggiorno sulla luna
Ascolta come la primavera e parla come giugno, hey, hey
Dimmi, hai viaggiato attraverso il sole?
Sei arrivata fino alla Via Lattea per vedere tutte le luci svanite
E che il paradiso è sopravvalutato

Dicami, sei caduta per colpa di una stella cadente?
Una di quelle senza cicatrici permanenti
E ti sono mancato mentre stavi cercando te stessa là fuori

Ora che è tornata da quella vacanza dell'anima
Ripercorrendo il proprio cammino attraverso la costellazione, hey, hey
dà un ascolto a Mozart mentre fa tae-bo
Mi ricorda che c'è spazio per crescere, hey, hey

Ora che è tornata nell\'atmosfera
Temo che potrebbe pensare che sono come la cara vecchia Jane
Raccontare una storia circa un uomo che ha così paura di volare da non essere mai atterrato

Dimmi il vento ti ha fatto perdere l'equilibrio?
Sei finalmente riuscita a ballare con la luce del giorno
E ritornare verso la Via Lattea?
E dimmi Venere ti ha fatto perdere la testa?
Era tutto quello che volevi trovare?
E ti sono mancato mentre là fuori stavi cercando te stessa fuori là

Riesci a immaginare nessun amore, orgoglio, pollo fritto
Il tuo migliore amico che ti dà sempre ragione anche quando so che hai torto
Riesci a immaginare nessun primo ballo, romanticismo liofilizzato, 5 ore di conversazione al telefono
Il miglior latte di soia che tu abbia mai bevuto... e me

Dimmi il vento ti ha fatto perdere l'equilibrio?
Sei finalmente riuscita a ballare con la luce del giorno
E ritornare verso la Via Lattea?




permalink | inviato da il 5/11/2005 alle 20:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

29 ottobre 2005


"E tutto quello ke devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti x terra e ascoltare il CD della tua vita, traccia dopo traccia; nessuna è andata xsa, ttt sono state vissute e ttt, in 1 modo o nell'altro, servono ad andare avanti. Nn pentirti, nn giudicarti: 6 quello ke 6 e nn c'è niente d meglio al mondo. Pause, Rewind, Play e ankora e ankora e ankora, nn spegnere mai il tuo campionatore, continua a registrare, a mettere insieme i suoni x riempire il kaos ke hai dentro; e se scenderà 1 lacrima qnd riascolti, beh, nn avere paura: è cm la lacrima d 1 fan ke ascolta la sua conzone preferita..."
è proprio un tocco...........




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